Valutare   
(INT)


Prova: Il personaggio può valutare oggetti comuni o ben conosciuti entro un 10% del loro valore (CD 12). Un fallimento significa che il personaggio stima il loro valore dal 50% al 150% del valore reale. Il DM tira di nascosto 2d6+3, moltiplica per il 10%, moltiplica il valore reale per quella percentuale e dice al giocatore quel valore per l'oggetto. (Per un oggetto comune o ben conosciuto, la probabilità che il personaggio stimi il valore entro il 10% è leggermente superiore anche se la prova viene fallita. In questo caso il personaggio è stato fortunato a valutare correttamente).

Oggetti rari ed esotici richiedono una prova contro CD 15, 20 o più. Se effettuata con successo, il personaggio stima il valore dal 70% al 130% del suo valore reale. Il DM tira di nascosto 2d4+5, moltiplica per il 10%, moltiplica il valore reale per quella percentuale e dice al giocatore quel valore per l'oggetto. Il fallimento significa che non è possibile stimare il valore dell'oggetto.

Una lente d'ingrandimento fornisce un bonus di circostanza +2 alle prove di Valutare riguardanti oggetti piccoli o altamente dettagliati, come un bonus di circostanza +2 alle prove di Valutare riguardanti oggetti che vengono stimati in base al peso, inclusi quelli fatti di metalli preziosi. Questi bonus sono cumulativi.

Per valutare un oggetto occorre 1 minuto.

Ritentare: UNon sullo stesso oggetto, indipendentemente dalla riuscita.

Speciale: Se si effettua la prova senza addestramento, con oggetti comuni, il fallimento significa che non si valuta, e con gli oggetti rari, la riuscita significa una valutazione dal 50% al 150% (2d6+3 volte 10%).