Umani di Faerûn

Gli umani sono il popolo più numeroso, adattabile ed ambizioso tra le razze.
Sono diversi tra loro per gusti, valori, costumi e tradizioni.
La durata della loro vita è più breve rispetto alle altre razze; solo 70-80 anni, ma sonno sfruttare al massimo il loro tempo grazie ad una straordinaria capacità di apprendimento e una invidiabile versatilità.

Rispetto a gran parte delle razze non umane, i cui membri normalmente vivono in armonia, gli umani sono divisi in innumerevoli nazioni, stati, sette, religioni, gruppi di fuorilegge e tribù in perenne competizione tra loro.
Gli Umani discutono su ogni cosa, combattono per quasi qualsiasi pretesto venerano, tra le molte divinità.
Proprio quelle che incoraggiano a questo genere di comportamento.

Gli umani generalmente hanno un'altezza che varia da 1,50m a poco più di 1,80m e il loro peso varia da 55 a 110kg, con i maschi notevolmente più alti e più pesanti delle femmine.
Grazie alla loro inclinazione per le migrazioni e le conquiste e grazie alle loro brevi generazioni, gli umani sono fisicamente differenti tra loro più delle altre razze comuni, con sfumature di colore della pelle che vanno dal quasi nero al molto pallido, con capelli che variano dal corvino al biondo e con barbe che possono essere rade o folte.
Molti umani hanno una parte di sangue non umano e possono mostrare tracce di elfi, orchi o altre stirpi.
Sono spesso vistosi e stravaganti nell'aspetto esteriore e nell'abbigliamento, poichè ostentano bizzarre acconciature, abiti fantasiosi, tatuaggi, orecchini, anelli al naso e simili.
Gli umani hanno una vita di breve durata, in cui raggiungono la maturità intorno ai 15 anni e raramente arrivano ai 100.

Le razze degli Elfi e dei Nani, dalla vita più lunga, tendono ad avere rispetto di quegli umani individuali che lo meritano, senza per questo dimostrare rispetto all'intera razza.
Agli Elfi risulta difficile dimenticare che i primi imperi umani di Netheril, Raumathar, Narfell e di altre terre lontane furono fondati grazie ai segreti magici prelevati o rubati agli Elfi.
Il fatto che tali imperi umani poi abbiano finito invariabilmente per essere corrotti dall'uso malvagio di questa magia no serve a tranquillizzare molto gli Elfi.
I Nani, e particolarmente i Nani degli Scudi della zona settentrionale del Faerûn, rispettano gli umani in quanto li considerano feroci guerrieri, ma temono che per loro ci sarebbe ben poco posto in un mondo completamente dominato da umani.

Gli Umani, ovviamente, non sono dello stesso parere: I più grandi eroi umani oscurano le divinità stesse, o diventano divinità a loro volta.
Purtroppo lo stesso può essere detto dei più grandi malvagi della storia dell'umanità, ed è appunto questa la più grande sfida che deve affrontare un avventuriero umano.
Il potere ha sempre un prezzo.

Relazioni: Volentieri si mescolano con i membri di altre razze. Sono conosciuti dalle altre razze come "secondi migliori amici di tutti".
Gli Umani popolano praticamente qualsiasi angolo del Faerûn.

Allineamento: Non tendono ad un particolare allineamento. Tra gli umani si trovano il meglio e il peggio che ci siano in circolazione.

  • Essendo creature di taglia media, gli umani non hanno bonus o penalità derivanti dalla loro taglia.
  • La velocità di base è di 9 m
  • Un talento extra al 1° livello
  • 4 punti abilità extra al 1° livello e 1 punto
  • Linguaggi Bonus




    Ecco le descizioni dei principali gruppi etnici presenti nella regione, le Marche d'Argento, scelta come ambientazione di Silver Phoenix:


    Umani Chondathan

    Regioni: Bosco di Chondal, Cormyr, Costa del Drago, Golfo di Vilhon, Grande Valle, Isole di Nelanther, Mare della Luna, Sembia, Silverymoon, Terre Centrali Occidentali, Valli, Il Vast, Waterdeep, regione dei Chondatan.

    I Chondatan sono gente robusta, che non ha paura del rischio, di viaggiare o di colonizzare terre nuove, e cercano costantemente di migliorare la posizione economica loro e delle loro famiglie. Dal momento che la cultura Chondatan ha messo radici in così tante terre lontane, gli appartenenti a questo gruppo etnico si trovano a loro agio nella maggior parte delle altre società umane. Molti Chondatan sono mercanti di qualche genere, che mettono in vendita in cambio di denaro le loro abilità e i frutti delle loro fatiche. Sebbene i Chondatan possano anche diventare ladri astuti ed esperti mercenari, la loro cultura non ha mai incoraggiato né lo studio dell’Arte né il fervore religioso. Esistono ovviamente eccezioni degne di nota, specialmente fra i praticanti dell’Arte delle culture Chondatan che hanno subito l’influenza di Netheril, che si trovano a nord e a ovest del Mare Interno. Partendo dalla ‘culla’ del Golfo di Vilhon, gli emigranti Chondatan hanno colonizzato la maggior parte della regione centrale e occidentale del Mare Interno, come pure buona porzione delle Terre Centrali Occidentali. Al di fuori della loro terra nativa, i Chondatan costituiscono il principale ceppo razziale di Altumbel, Cormyr, la Costa del Drago, la Grande Valle, Hlondeth e la costa settentrionale del Golfo Vilhon, le Isole dei Pirati del Mare Interno, Sembia, Sepeche e le Valli meridionali. Grazie alle lunghe rotte commerciali dei mercanti Chondatan, la lingua di questo popolo viene parlata anche dove il loro numero è scarso o quasi inesistente. L’ascendenza, la lingua e la cultura Chondatan costituiscono inoltre una significativa porzione del retaggio Damaran, Vaasan e Tethyrian.
    I Chondatan sono gente slanciata e con la carnagione abbronzata, con i capelli che vanno da quasi biondi a quasi neri. Sono quasi tutti alti e hanno gli occhi verdi o castani, ma fra loro si può vedere praticamente ogni tipo di corporatura o di colore degli occhi o dei capelli. I Chondatan che vivono a nord e a ovest del Mare delle Stelle Cadute (tranne che nella Sembia) hanno più spesso gli occhi azzurri, la pelle più chiara e i capelli più scuri rispetto a quelli nati nel Sud, e queste sono le prove dell’influsso del sangue Netherese. Nel Chondatan propriamente detto, e specialmente nelle terre che confinano con il Sespech, il significativo influsso Shaaran degli ultimi secoli ha conferito a molti nativi una carnagione dalla tonalità olivastra.
    I Chondatan dicono di essere giunti quasi per caso alla loro posizione dominante sulle terre centrali del Faerûn. Hanno ‘conquistato’ un numero maggiore di territori per mezzo di commercio e attività pacifiche cche con i loro eserciti. Sono un popolo quasi perivo di arroganza, dotato soltanto si una certa misura d’orgoglio riguardo la predominanza della loro lingua e della loro cultura. Di conseguenza, i Chondatan tendono a identificar se stessi più in base alla loro nazione di origine che al loro gruppo etnico (e amano definirsi Cormyriani, Gente delle Valli o Sembiani). Se esiste un vizio comune fra i Chondatan, questo è forse l’enfasi che la loro cultura pone sulla ricchezza e la sua acquisizione. Fra i Chondatan, prestigio e influenza sono spesso direttamente collegati alla ricchezza, e non è un caso che la nobiltà mercantile abbia un ruolo molto forte nella maggior parte delle società influenzate dalla cultura di questo gruppo etnico.

    Atteggiamento mentale

    I Chondatan misurano se stessi e gli altri sulla base di quanta ricchezza hanno acquisito una persona o una famiglia. Per un Chondatan, ogni cosa è in vendita, posto che ci si possa accordare sul prezzo. Intrighi e fosche trame sono semplicemente mezzi per ottenere un fine, ma lo spargimento di sangue non necessario è considerato un distruttivo spreco di risorse. I Chondatan hanno capito che bene o male il potere si trova nelle mani di chiunque controlli i cordoni della borsa, non di chi ha la spada più grossa, e rivolgono di conseguenza le proprie aspirazioni. Una feroce competizione in ogni aspetto della vita è la caratteristica principale delle società Chondatan, e coloro che sono educati al suo interno sono abituati a vedere fortune guadagnate e dissipate in un batter d’occhio, con i relativi aumenti o perdite di prestigio. I Chondatan si aspettano che ogni individuo pensi principalmente a se stesso, e rimangono sempre piuttosto sorpresi quando gli altri agiscono altruisticamente.
    I Chondatansono attirati dall’avventura principalmente per un paio di ragioni. Alcuni usano le armi o gli incantesimi per difendere ciò sta loro più a cuore, e questa è una tradizione che risale ai tempi dei primi coloni Chondatan. Altri invece sono attratti da questa vita avventurosa nel medesimo impulso che spinge i mercanti della loro etnia ad addentrarsi in terre sconosciute alla ricerca di opportunità commerciali, cioè dalla brama di cercare la ricchezza nell’ignoto. La maggior parte dei Chondatan che adottano la vita dell’aventuriero sono attratti dalla disponibilità di accumulare vaste ricchezze saccheggiando qualche vetusta tomba dimenticata, o recuperando qualche favoloso tesoro da un’antica rovina.

    Società dei Chondatan

    La cultura Chondatan possiede numerose sfaccettature in tutto il Faerûn. Paragonate ad altre, specialmente a quella Calishita e Mulan, la società dei Chondatan sono caratterizzate da divisioni di classe relativamente deboli. Duro lavoro e buona fortuna sono spesso state sufficienti per proiettare più di un membro delle classi inferiori nei ranghi della nobiltà mercantile. Il commercio gioca un ruolo importante in tutte le culture di influenza Chondatan, dando origine alla massima che “qualsiasi cosa è in vendita, a qualche prezzo”. I Chondatan onorano la parola data, anche se non per ragioni morali. La reputazione di una persona è come un borsellino che contiene un numero limitato di monete, che una volta sprecate sono molto costose da recuperare.
    Dal momento che i Chondatan attribuiscono grande valore all’approfondimento sui libri, molti di loro ricevono una certa misura di educazione durante la crescita. I giovani Chondatan vengono affidati a un maestro come apprendisti all’età di dodici anni, e ci si aspetti che imparino un mestiere nel corso del loro apprendistato. I Chondatan hanno poca pazienza per i perdigiorno non invalidi, e si aspettano che tutti gli adulti si guadagnino da vivere secondo le abilità che hanno acquisito. Alle persone ricche è attribuito grande rispetto nelle società Chondatan, mentre viene disprezzato chi scialacqua stupidamente il proprio denaro. I Chondatan sono tenuti a lavorare fino alla morte o fino a quando il loro corpo glielo permette, e anche quelli che sono troppo malati per guadagnarsi da vivere trascorrono le loro giornate al loro vecchio posto di lavoro, fornendo consigli a chi li ha sostituiti.
    All’esterno delle terre dominate dalla loro etnia, i Chondatan si sforzano di integrarsi nella cultura locale, anche se ciò comporta dover imparare un’altra lingua o convertirsi all’adorazione delle divinità locali. Naturalemente, queste strategie di integrazione non interferiscono con la condivisione delle necessità e delle usanze Chondatan con la popolazione locale, una pratica che tende, con il passare del tempo, a soppiantare lentamente la cultura del luogo. Le minoranze Chondatan di solito si organizzano in associazioni mercantili o di venditori ambulanti, a scopo di reciproca protezione e per massimizzare le loro opportunità di profitto.

    Rapporti con altre razze

    La storia Chondatan è piena di scontri con diversi reami elfici, e di conseguenza pochi appartenenti a questo gruppo etnico (con l’eccezione di alcuni COrmyriani e di gran parte della gente delle Valli) intrattengono rappori di buon vicinato con elfi o con i loro cugini mezzosangue. Allo stesso modo, i Chondatan hanno sempre considerato gli stirpe planari con una buona dose di diffidenza, dal momento che la loro cultura non ha mai avuto contatti estesi con gli esterni e che quasi tutti gli stirpe planari che hanno incontrato erano i rappresentanti di culture rivali (come i genasi dell’aria o del fuoco di Calimshan o gli ansima e i tiefling di Mulhorand e Unther). I mezzorchi sono considerati di poco migliori rispetto ai loro cugini bestiali. Sono visti come poco più di feccia predatrice, che ha il solo scopo di distruggere il flusso di commerci e di mettere a ferro e fuoco le fattorie di coloni che lavorano duramente per guadagnarsi da vivere.
    I Chondatan hanno invece buoni rapporti con i nani, gli gnomi e gli halfling, poiché tutti si sono dimostrati ottimi interlocutori commerciali e hanno sempre vissuto in piccole enclavi all’interno delle società Chondatan. Per quanto riguarda le culture umane, i Chondatan vanno maggiormente d’accordo con i Calishiti, i Damaran, gli Shaaran, Tethyrian e i Turami. I rapporti con i Mulan non sono mai stati particolarmente caldi, gli Illuskan sono considerati poco migliori degli orchi, e le altre culture sono per lo più sconosciute.

  • Classe Preferita: Chierici, druidi, guerrieri, ranger e ladri.


    Umani Illuskan

    Regioni: Grande Foresta, Isole Moonshae, Isole Nelanther, il Nord, Silverymoon, Waterdeep, regione degli Illuskan, regione degli Uthgardt.

    Gli Illuskan, conosciuti anche come Nordici, sono gli umani bellicosi e marinari che vivono a nord della Costa della Spada, sul Mare Senza Tracce e nella vallata del fiume Dessarin. Sebbene siano stati i loro antenati a fondare Illusk, una delle prime civiltà umane ad apparire nel Faerûn, come anche la grande città di Waterdeep, gli Illuskan sono da lungo tempo considerati un popolo barbaro, appena migliori degli orchi nella considerazione di molti meridionali. Tuttavia, gli Illuskan sono molto più di semplici barbari, poiché la loro cultura ha dato i natali a potenti incantatori runici, marinai senza paura e scaldi leggendari. Sanno anche coltivare la terra, pescare e scavare le rocce alla ricerca di minerali preziosi, commerciando i loro beni con i mercanti provenienti dal sud. Tuttavia, imperi elfici da lungo tempo scomparsi, barriere geografiche e un’enfasi culturale sulle scorrerie piuttosto che sul commercio hanno cospirato per far sì che la cultura e le stirpi delle Illuskan non mettessero radici in altre terre.
    Gli Illuskan sono gente alta, con la pelle chiara e gli occhi azzurri o grigi come l’acciaio. Quelli che vivono tra le isole del Mare Senza Tracce o nella Valle del Vento Gelido hanno per lo più capelli chiari, con il colore biondo che predomina sul rosso e il castano chiaro. Quelli che vivono sul continente a sud del Dorso del Mondo sono più propensi ad avere capelli neri come il piumaggio dei corvi, una chiara indicazione dell’influenza del sangue Netherese.
    Gli Illuskan si considerano un popolo forte e orgoglioso, forgiato dall’aspro ambiente nel quale vivono. Essi ritengono di essersi guadagnati, tramite la loro forza in battaglia, le terre che hanno colonizzato. Gli Illuskan considerano la maggior parte dei meridionali come esseri deboli e decadenti, due difetti particolarmente detestati nella loro cultura. Tuttavia, hanno la mente aperta e sono disposti a fare delle eccezioni per coloro che sono capaci di dimostrare il contrario. Da parte loro, gli Illuskan sono temerari e impetuosi, amano le belle navi, consumano quantità prodigiose si birra e idromele e si arrabbiano con estrema facilità.

    Atteggiamento mentale

    Gli Illuskan misurano il valore di un’altra persona esaminandone la forza, le capacità marziali, il coraggio e l’onore. Fin dalla più tenera età, gli Illuskan sono messi alla prova dai loro capi, dai loro pari e dai loro inferiori, le risposte che forniscono a tali sfide si riflettono nello status che raggiungono nella loro società. Per un Illuskan, nella vita esiste un “ordine di beccata” naturale, e quelli che si dimostrano deboli non sono degni di occupare una posizione che non si sono guadagnati. Inganni, frodi e menzogne per omissione sono disprezzate, mentre i discorsi chiari e l’onestà sono cose degne di ammirazione.
    Normalmente gli Illuskan sono attratti dalla vita dell’avventuriero per due ragioni. Alcuni di loro sperano di dimostrare la propria forza, coraggio e prodezza combattiva, guadagnandosi il rispetto dei loro consanguinei e ispirando con le loro imprese le ballate dei bardi, per le generazioni a venire. Altri invece cercano l’ebbrezza della conquista e del saccheggio, sperando di compensare in questo modo le scarse ricchezze e beni materiali concessi dalla loro aspra terra nativa.

    Società degli Illuskan

    Nella cultura Illuskan il concetto di divisioni di classe sociale è molto poco presente, e questo popolo considera tali artefici come un esempio della debolezza innata delle società del meridione. Nella società Illuskan l’onore e il prestigio vengono conquistati per mezzo di prove di forza e di abilità marziale. Sia la magia sia il commercio sono visti con sospetto, poiché sono entrambi considerati un sovvertimento dell’ordine naturale delle cose.
    Ogni Illuskan è tenuto a rendersi indipendente fin dalla giovane età. Che è costretto ad affidarsi ad altri viene trattato bene ma senza rispetto, sebbene agli anziani sia sempre tributata la considerazione che si sono guadagnato prima che gli effetti debilitanti dell’età si facessero sentire. Quelli che assoldano degli stranieri per fare un lavoro invece di svolgerlo da soli sono considerate persone sospette. L’apprendimento sui libri è ammirato, ma non viene considerato necessario. Coloro che muoiono in modo onorevole vengono arsi sulle pire funerarie, preferibilmente a bordo di piccole imbarcazioni che vengono spinte verso il mare aperto. Si ritiene che queste cerimonie aiutino l’anima a disgiungersi nel suo involucro mortale.
    Spesso gli Illuskan incontrano delle difficoltà ad adattarsi ad altre culture, specialmente nella società in cui le battaglie sono talmente combattute indirettamente attraverso le parole, piuttosto che in campo aperto con le asce e le urla di guerra. La maggior parte degli Illuskan espatriati rifuggono dall’adorazione delle ‘deboli’ divinità locali, e solo pochi si preoccupano di imparare la lingua del posto in cui vivono. Al contrario, si dedicano a lavori saltuari, di solito come mercenari di qualche tipo, e ogni sera si uniscono ai loro compagni espatriati all’interno di colossali gare a chi beve di più, durante le quali il consumo enormi quantità di alcol.

    Rapporti con altre razze

    Gli Illuskan giudicano i membri di altre razze e gruppi etnici in base agli stessi standard che applicano a loro stessi. In altre parole, essi rispettano la forza, l’abilità marziale e il valore della parola di un uomo. Gli Illuskan vanno d’accordo con i nani, anche se le due razze si sono talvolta combattute per qualche disputa territoriale. Gnomi e halfling sono considerati pusillanimi e propensi agli inganni, cosa che ispira sdegno nella maggior parte degli Illuskan. Allo stesso modo, elfi e mezzelfi sono considerati deboli ed eccessivamente dipendenti dalla magia, anche se pericolosi.
    Gli Illuskan che abitano sul continente covano un odio feroce e implacabile per gli orchi, e pochi di loro sono disposti a considerare i mezzorchi migliori dei loro bestiali genitori. Gli Illuskan non provano alche disprezzo per gli uomini del Sud, e in particolar modo per i Calishiti. I Tethyrian, specialmente quelli anti nel Nord, sono trattati con prudente rispetto, perché i due gruppi hanno vissuto vicini e combattuto fra loro per intere generazioni. Nella regione delle Marche d’Argento, i Chondatan sono considerati con sentimenti simili a quanto detto per i Tethyrian, sebbene loro collegamenti con i ‘meridionali’ siano visti quanto meno con sospetto. Con diffidenza sono visti anche gli stirpe planari, dal momento che, come gli elfi, sembrano essere creature della magia. Il particolare, i tiefling sono considerati poco migliori degli immondi, sebbene i genasi della terra siano rispettati per la loro forza. Gli altri umani sono visti con diffidenza, poiché solo pochi Illuskan si sono avventurati al di fuori delle regioni gelide del Faerûn nord-occidentale, tranne che per saccheggiare e derubare, e ancora meno sono quelli che possiedono qualche conoscenza di altre culture.

  • Classe Preferita: Barbari, druidi, guerrieri, ranger e ladri.


    Umani Calishiti

    Regioni: Amn, Calimshan, Costa del Drago, Golfo di Vilhon, Isole di Nelanther, Lago dei Vapori, lo Shaar, Terre Centrali Occidentali, Tethyr, regione dei Calishiti.

    Fin dai tempi della caduta dei grandi imperi dei geni che dominavano a sud delle Montagne del Cammino, furono gli umani i cui antenati erano gli schiavi dei signori dei geni a regnare sui successivi imperi del Calimshan. Dalle coste del Mare Scintillante, i Calishiti hanno migrato in gran numero verso nord, spingendosi fino ai Campi dei Morti e le Isole di Nelanther, e verso est fino al Lago dei Vapori, i Regni di Confine, Lapaliiya e lo Shaar. Alcuni di loro sfuggirono ai disastri nella loro terra nativa o si misero in cerca di nuove opportunità economiche, ma la maggior parte arrivò nei panni dei conquistatori, sotto lo stendardo dell'Impero di Shoon. Al di fuori della loro terra nativa, i Calishiti formano l'etnia razziale principale dei Regni di Confine, delle città del Lago dei Vapori e delle Isole di Nelanther. I Calishiti rappresentano anche una notevole frazione della popolazione di Amn e del Tethyr. Il lignaggio, la lingua e la cultura Calishita hanno quindi influenzato tutte le terre confinanti.
    I Calishiti si ritengono legittimi eredi di tutte le terre a sud e ad ovest del Mare delle Stelle Cadute, un diritto di nascita che è stato trasmesso loro dai geni che un tempo regnavano sulle lande tra le Montagne del Cammino e il Mare Scintillante. I Calishiti indicano con orgoglio la successione ininterrotta di imperi Calishiti che risalgono fino a molte migliaia di anni fa. Con la notevole eccezione dei Mulan, che giudicano loro pari, i Calishiti si considerano culturalmente superiori alle orde di 'sudici barbari' che abitano al di là dei confini delle loro terre. Sebbene siano spesso percepiti dalla altre culture come pigri, avari e corrotti, la verità è che la maggior parte dei Calishiti non cerca altro che una vita comoda e il rispetto dei suoi pari. I Calishiti considerano le circostanze di nascita di un individuo alla pari con le sue imprese in vita. Il sistema di classi sociali è profondamente radicato nella maggior parte dei Calishiti, così come l'ideale di una vita da trascorrere preferibilmente nel lusso e nell'agiatezza. Il denaro è semplicemente il mezzo attraverso il quale si possono raggiungere tali obiettivi di indolenza. I Calishiti attribuiscono grande importanza all'orgoglio, un sentimento che un individuo può provare per le proprie imprese, famiglia, città e cultura. La famiglia e le tradizioni di ospitalità sono altresì tenute in altissima stima. L'uso della magia è onnipresente, rivaleggiato soltanto dai nativi di Halruaa, e i geni sono sia temuti che altamente rispettati.
    Sebbene tutti i nativi di Calimshan siano conosciuti come Calishiti, soltanto coloro i cui antenati si possono ricondurre agli schiavi deportati da altri migliaia di anni orsono sono considerati membri a tutti gli effetti di questo gruppo etnico. I Calishiti sono leggermente più bassi e di corporatura esile rispetto agli altri umani; la loro pelle è di colore marrone scuro, e i loro occhi e capelli sono spesso della stessa tonalità.
    I Calishiti possiedono potenzialità per diventare degli ottimi ladri, guerrieri e maghi, e il retaggio delle antiche stirpi da sì che molti di loro siano anche dei potenti stregoni. Fervore religioso e devozione monastica sono per lo più assenti nella maggior parte dei Calishiti, eccezion fatta per i chierici di Ilmater che si occupano della cura dei poveri, e di quelli di Tyr che promuovono la giustizia.

    Atteggiamento mentale

    I Calishiti credono che la loro cultura sia l'unico bastione di civiltà presente sulla Costa della Spada e sul Mare Scntillante, se non addirittura dell'intera superficie di Faerûn. Per i discendenti di un impero vecchio di 7000 anni, le culture 'barbariche' dalla vita breve che sono sorte nel nord sono a malapena degne di essere notate. La tipica arroganza Calishita viene coltivata e codificata dalle divisioni di classe e si sesso all'interno della loro società, in cui la posizione occupata da una persona alla nascita influenza in modo fondamentale l'opinione che gli altri hanno di lei. Anche se pochi discorrono apertamente del sistema classista di Calimshan o della posizione meno privilegiata riservata alle donne, la maggior parte dei Calishiti conduce la propria vita in base alla sua posizione, e rischia la morte o la schiavitù se non vi si adegua di buon grado. I Calishiti che vivono negli antichi territori imperiali si considerano superiori ai non Calishiti, e spesso si comportano come se l'Impero Shoon non fosse mai caduto. Allo stesso modo, i Calishiti che abitano entro i confini del Calimshan si considerano superiori ai loro cugini di provincia.
    I Calishiti sono tipicamente attirati dall'avventura nella speranza di accumulare rapidamente una vasta fortuna, che permetta loro di ritirarsi e di vivere nell'ozio e nel lusso per il resto dei loro giorni. Che è inferiore per nascita spesso considera la vita all'avventuriero come un modo per sfuggire alle ristrettezze della propria posizione viaggiando in terre lontane, in cui il suo stato famigliare non ha importanza o è conosciuto. Alcuni avventurieri Calishiti si considerano invece custodi di un'antica cultura, e dedicano i loro sforzi alla ricerca e al recupero di antichi tesori della loro razza, che sono andati perduti in mezzo alle sudice orde barbariche dei regni del nord.

    Società dei Calishiti

    La cultura tradizionale Calishita presenta poche variazioni nelle sue diverse espressioni nel Faerûn, e persino fra quei Calishiti che vivono al di fuori dei confini di Calimshan. Anche se esistono certamente delle eccezioni, i Calishiti aderiscono strettamente ai ruoli tradizionali impostigli dalle loro classi sociali. In ordine ascendente, queste classi sociali sono quella degli schiavi, dei manovali, degli artigiani, dei mercanti, dei militari e dei consiglieri, mentre sopra a tutte queste sta la classe regnante. Fin dalla nascita, i Calishiti sono educati a riconoscere e rispettare queste suddivisioni di casta e trattarne di conseguenza i relativi appartenenti, sebbene molte di tali distinzioni non siano di fatto evidenti per uno straniero. Lavoro duro e parsimonia non sono considerati ideali validi, sebbene parecchi Calishiti abbiano raggiunto il successo indulgendo in tali “vizi”. Invece, autentici ideali sono considerati il lusso e l'ozio, e molti Calishiti faranno tutto il possibile per raggiungere l'agiatezza necessaria per dedicarsi a questo stile di vita. Nella cultura Calishita alberga da lungo tempo un vero e proprio incanto per il cibo e la magia, e di conseguenza i banchetti e gli oggetti magici più frivoli giocano un ruolo preponderante nella vita quotidiana del Calimshan.
    I Calishiti riveriscono i loro parenti più prossimi, e mostrano un grado di lealtà superiore nei confronti dei propri consanguinei rispetto a quanto riservano alle loro divinità o ai loro datori di lavoro. Ci si aspetta che gli uomini si dedichino agli affari per mantenere il tenore di vita delle loro famiglie, mentre le donne devono occuparsi della casa, crescere i figli e amministrare le finanze famigliari. I bambini sono sempre educati in casa, a meno che non dimostrino una forte attitudine per l'istruzione magica. I genitori che se lo possono permettere si assicurano i servigi di un tutore o di un mago. Una volta che hanno raggiunto la maggiore età (15 anni) ci si aspetta che i figli si sposino e si sistemino entro cinque anni. Solo alle donne è permesso di trovare un consorte in una classe superiore alla propria. Chi non riesce a sposarsi cade in disgrazia, ed è costretto a continuare a vivere con i genitori in un vergognoso stato di carità parentale, oppure viene cacciato di casa (e molti avventurieri Calishiti attivi in altre terre appartengono a quest'ultima categoria). Ci si aspetta inoltre che i figli abbiano cura dei loro genitori anziani e che organizzino per loro un opulento funerale per onorare la loro morte.
    Le manovre sociali sono sottoposte a un particolare scrutinio all'interno della cultura Calishita, il che genera un'enfasi nel mantenere vivo l'orgoglio personale e della famiglia. Per salvare la faccia, un Calishita è tenuto a trattare gli altri a seconda di come gli si presentano, indipendentemente dal fatto che questa sia la verità oppure una semplice messa in scena. Quando una persona o una famiglia perdono la faccia, perdono anche prestigio e potrebbero addirittura retrocesse a una classe sociale inferiore. La riservatezza è un bene preziosissimo, poiché consente a un individuo di agire come più gli piace senza correre il rischio di perdere la faccia. I Calishiti attribuiscono grande valore alla virtù dell'ospitalità, con una serie di responsabilità strettamente definite sie per l'ospite che per l'ospitato. Mentre si trova in casa dell'ospite, l'ospitato non può causargli danno di alcun tipo. Allo stesso modo, chi ospita deve dimostrarsi il più possibile generoso e proteggere il suo ospite da ogni male, poiché agire altrimenti comporterebbe una perdita di prestigio.

    Rappori con le altre razze

    I Calishiti hanno cattivi rapporti con i membri di tutti gli altri gruppi etnici umani, e in particolar modo con i Tethyrian (che sono generalmente considerati come gente di casta inferiore, indipendentemente dalle circostanze della loro nascita) e con gli Illuskan (che sono visti come barbari sudici del nord). Soltanto i Mulan ricevono una certa misura di rispetto da parte dei Calishiti, poiché la loro cultura è quasi altrettanto antica di quella del Calimshan.
    Nonostante il disprezzo e la sufficienza con cui considerano le altre culture umane, i Calishiti intrattengono rapporti decenti con i membri delle altre razze. Nani e gnomi sono apprezzati per la loro abilità nel lavoro dei metalli, sebbene molti nani degli scudi non abbiano dimenticato il ruolo avuto dai Calishiti nella caduta di Shanatar. Elfi e mezzelfi sono al tempo stesso invidiati e guardati con diffidenza. Quest'ultima caratteristica ha le sue radici nella lunga storia di animosità nei confronti delle confinanti nazioni elfiche. La prima è dovuta invece alla natura intrinsecamente magica della gente data, che i Calishiti, ossessionati dalla magia, non sono mai riusciti a duplicare. Gli halfling sono da tempo tratti in schiavitù all'interno del territorio Calishita, e di conseguenza la maggior parte degli abitanti del Calimshan classifica tutti gli halfling come membri delle classi inferiori. A loro volta, gli halfling (o almeno quelli che abitano sulla Costa della Spada, e i cui antenati fuggirono dal Calimshan nei tempi antichi) vedono i Calishiti con sospetto, considerando tutti gli umani appartenenti a questo gruppo etnico alla stregua di potenziali schiavisti. Curiosamente, i mezzorchi ricevono un trattamento migliore da parte dei Calishiti di quanto non avvenga presso altre società umane. Sebbene siano invariabilmente considerati membri delle classi inferiori, per lo meno non sono considerati né migliori né peggiori di qualsiasi Calishita di nascita poco privilegiata.

  • Classe Preferita: Bardi, guerrieri, stregoni e maghi.